Copertina del libro La carezza della memoria di Carlo Verdone

Ci ha regalato risate e sorrisi unendo generazioni e in questo libro non delude le aspettative.
La carezza della memoria di Carlo Verdone edito da Bompiani regala un’immagine molto intima del regista. È un racconto autobiografico, in cui il lockdown e una scatola di foto diventano il vaso di Pandora, da cui emergono ricordi archiviati nella memoria.
Uno spunto per dare una forma ai ricordi più profondi e riflettere su come siano stati fondamentali nel proprio percorso anche se ormai archiviati, ma mai dimenticati.

Sono grato a quello scatolone che precipitando a terrazza sparso sul pavimento ricordi che stavano svanendo nell’oblio.

Sviluppo del libro

Racconti e ricordi sparsi introdotti da una foto che rappresenta un momento della vita di Carlo Verdone (clicca qui per la sua biografia). Dalle incertezze e i dubbi all’inizio della carriera agli amori mai sbocciati fino a raccontarsi nel ruolo prima di figlio e poi di padre. Non mancano anche storie dedicate alla sua carriera, ma visti da una prospettiva più intima, ripercorrendo le sensazioni e le emozioni e non solo semplicemente i fatti. Dalle descrizioni presenti nel libro si conferma un grande osservatore ed è la caratteristica che ha acceso il suo talento artistico. I suoi personaggi sono frutto di un’analisi della realtà ironica e verace che si ritrova anche nella sua scrittura.
L’ho trovato un libro profondo, avvolgente e scritto con un ritmo narrativo molto diverso in base agli episodi.

Ci sono parti in cui ti accompagna dolcemente per le vie di Roma e tante altre città italiane sulle strade della riflessione e situazioni in cui accelera per dare intensità al racconto. Devo dire che raramente ho riso così tanto e di cuore con un libro. Mi ha dato una sensazione di libertà leggere alcuni passi e ritrovare la bellezza di saper assaporare la vita. 
Probabilmente solo nei ricordi si riesce davvero a cogliere l’essenza di ciò che si è vissuto. Questo libro stimola anche il lettore a ricordare perché sono episodi in cui ognuno di noi può ritrovarsi. Carlo Verdone è stato protagonista anche delle nostre vite, nel senso che ai suoi film possono essere legati ricordi o momenti vissuti con persone che ora non condividono più nulla con noi. La carezza della memoria di Carlo Verdone solletica anche la nostra mente a ricordare.

Trovo molto belli i capitoli dedicati ai figli, perché sono scritti con amore e delicatezza, raccontando anche come in base alla sensibilità si debba trovare la chiave giusta per tirare fuori il talento.
La carezza della memoria è un libro veramente piacevole da leggere e da regalare. Io ad esempio l’ho regalato a mio padre, non solo perché è amante dei film di Verdone, ma essendo quasi coetaneo ci sono racconti di Roma descritti nel libro in cui può ritrovarsi e riconoscere i suoi ricordi.
Tra i libri autobiografici scritti durante il lockdown vi consiglio Come il mare in un bicchiere di Chiara Gamberale, trovate la recensione qui .

Il ricordo è sempre un conforto, una certezza, l’illusione di una vita che continua.

Curiosità

Qualche anno fa Carlo Verdone è sbarcato sui social dove delizia i suoi fan con post di aneddoti sulla sua carriera. Ho ritrovato nel libro quella stessa estemporaneità comunicativa tipica dei social. Il piacere di sedersi al tavolo di un bar con gli amici e condividere con loro eventi che sono accaduti.
Il libro, in realtà, parla soprattutto di Carlo e meno dei suoi film, che vengono citati, ma spesso solo per dare un’indicazione temporale dell’episodio. Mi è piaciuta questa scelta, perché è un modo per annullare le distanze e far entrare chi lo segue con affetto nella sua vita.

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