
Questo blog è rimasto in silenzio per tanto tempo.
Diverse volte mi sono ripromessa di tornare a renderlo vivo, di condividere le mie letture, che anche in questo periodo non sono mancate. Però, c’era sempre qualcosa che mi frenava.
La volontà di voler fare tutto al meglio, riprendendo anche in mano la condivisione sui social, mi ha spesso trattenuta. Impormi regole e ritmi in una quotidianità già molto ricca, finiva per mettermi addosso una pressione che mi ha costretta a fare un passo indietro.
Un momento di evasione, non poteva trasformarsi in stress. Il pensiero di dover stare al passo su “tutte le ruote”, invece, lo era.
Di recente però avevo voglia di tornare a raccontare. Infatti quest’estate ho preparato qualche contenuto, che è rimasto ancora fermo tra le note e la galleria dell’iPhone. Perché? Sempre lo stesso motivo. Mille domande e dubbi su come garantire una continuità, su come abituare di nuovo la community, senza deluderla. Continuità che, ancora ora mentre scrivono, non so se riuscirò a mantenere. Poi mi sono domandata.
Perché è nato il blog L’angolo di Fabiola? Perché ho iniziato a condividere le mie letture?
La risposta è molto semplice: puro piacere.
Ho iniziato perché mi dava gioia, e in più potevo avere traccia di quello che leggevo e delle sensazioni che provavo.
Lo creai da sola, durante la pandemia, in quei pomeriggi infiniti in una casa piccola, in cui ora non abito più.
Il blog mi aveva creato un obiettivo in un momento in cui paura, pessimismo e disorientamento rischiavano di prendere il sopravvento. Costruirlo materialmente mi aveva dato una soddisfazione incredibile. Lo avevo fatto rispolverando vecchie conoscenze e documentandomi con cura e grande entusiasmo.
L’ho aggiornato fino a quando impegni, responsabilità e nuove esperienze hanno occupato sempre più spazio.
Ho continuato a leggere e a condividere sui social, saltuariamente, le mie letture. Un linguaggio più immediato e forse più adatto alla frenesia di vita. Nel mentre ho scritto anche un libro (lo trovate qui). E, pensandoci, è incredibile che sul mio blog non ce ne sia traccia.
In questo lungo periodo, conoscenti virtuali e non, mi hanno chiesto: “Quando torni a parlare di libri?”.
La mia risposta era sempre: “Vorrei farlo, ma non ho tempo”.
Quali sono i nuovi obiettivi che vorrei perseguire?
Torno esattamente con lo stesso obiettivo per il quale l’ho aperto: la condivisione. Sono consapevole che un blog nel periodo dei ganci social e dell’immediatezza, possa sembrare fuori tempo. Ma tutta questa velocità, può solo avere un’evoluzione: rallentare. Che bella parola! Provate a ripeterla lentamente, assaporando ogni sillaba. Solo questo piccolo esercizio, aiuta già a cambiare ritmo e a rallentare.
Vorrei che questo blog, fosse il rifugio per chi ha bisogno di questo, per prendersi il proprio tempo attraverso un libro consigliato oppure trovando spunti di riflessione nei miei scritti. (Come questo articolo)
Vorrei che lo fosse anche per me. Scrivere mi ha sempre appassionato, un amore sacrificato e forse un po’ mortificato dalla necessità di essere sempre brevi e incisivi per essere efficaci. Ma la sintesi è veramente così accattivante?
In questi anni, ho vissuto esperienze che mi hanno cambiata, influenzando anche le mie letture. Alcuni libri mi hanno aiutata a dare un nome ad alcune sensazioni e forse anche a non sentirmi sbagliata nel provare certe emozioni.
Tutto questo per dire che il blog è ancora vivo. Non so quale sarà il ritmo, perché non voglio impormi regole. Voglio solo tornare a scrivere, raccontare le mie letture e condividere riflessioni con voi.
Se anche tu hai bisogno di trovare qualcosa che avevi lasciato indietro, questo può essere il posto giusto.
Bentornati nell’Angolo di Fabiola!

